Sembra una cazzata, ma ultimamente sogno ad occhi aperti, quei sogni un po' del cazzo, un po' pericolosi: sei lì che stai guidando la strada di tutti i giorni e la tua mente decide che il tuo corpo può gestire l'ambaradan senza che a lei freghi qualcosa. Stacca.
E dentro la mia testa si compone un altro film, e vedo esplodere le cose.
Detto così è assurdo, il fatto è, che è veramente assurdo.
Tutto esplode, tutto: strade, case, auto, alberi.
Ma non in maniera convenzionale, non che ne abbia mai vista una, però se esplode una casa della polvere me l'aspetto, se esplode un auto mi aspetto pezzi di metallo, chessò vetro.
E invece tutto esplode in maniera ordinatissima e silenziosissima in particelle microscopiche, come se fosse fatto tutto di mattoncini lego piccolissimi.
E le esplosioni simultanee sono perfette, aggraziate, silenziose.
Riesco a visualizzare ogni singola particella, anche quando la traiettoria collide con quella di un'altra particella generando due nuove traiettorie.
E' come essere in un immenso spettacolo pirotecnico silenzioso, fatto con le cose di tutti i giorni, sparato a terra.
Poi ti ritrovi il vecchio con il capello che inchioda e tutto si ricompone nella triste realtà.
Ho bisogno di ferie.
E di cambiare acidi.